Talent School

Il progetto "Volley Got Talent"

Il progetto "Volley got talent" si rivolge ai giovani delle scuole dell'obbligo e ha il suo culmine nei tornei di fine anno. Ad occuparsene è Liano Petrelli in collaborazione con gli istituti scolastici di Fossano, Cervere, Bene Vagienna, Genol.a, Sant'Albano Stura e Trinità e alcune frazioni, come Murazzo.

Il percorso intrapreso, oltre che a promuovere l'attività sportiva rivolta ai più giovani, è un'occasione di crescita, un modo per insegnare valori e capacità importanti di cui fare tesoro anche da adulti. Ci proponaimo di intervenire alla base della piramide e nelle prime fasi di reclu­ tamento, di selezione e di qualificazione, provando ad individuare tutti i talenti fisici, par­ tendo dall'attività scolastica, passando per quella dei campionati di categoria, fino ad arrivare ai campionati provinciali, il tutto supportato da dati ed informazioni. Per questo è importantissimo far sì che maggior numero di potenziali atleti passi attraverso le varie iniziative

Il nostro obiettivo è quello di incrementare il numero di ragazzi coinvolti nel corso delle passate stagioni:  386 ore di lezioni, 149 incontrate, 18 istituti coinvolti, 3510 studenti partecipanti.

L'attività della società punta su due canali: agonistico da una parte e amatoriale dall'altra per tenere vivo lo spirito sportivo a prescindere dai risultati. "Fare squadra" è il primissimo intento, fare risultato è il secondo step e riguarda chi ha scelto la crescita agonistica.

Volley Got Talent non si accontenta e si spinge oltre, partecipando ed organizzando eventi di carattere nazionale che interessano numerosissimi giovani atleti. Altri capitoli altrettanto importanti, per il  sociale, sono i tornei amatoriali come il "TROFEO CRF" arrivato alla soglia del ventennale dove si sono confrontate 12  squadre con 140 atleti partecipanti.

Non meno interessante è la richiesta che arriva dal territorio: dopo le scuole (dalle elementari alla seconda superiore) sono arrivate le domande dagli oratori e dalle carceri. Ad inizio 2013 Liano Petrelli e altri tecnici hanno attraversato le sbarre per portare il volley nella casa di reclusione di Fossano.