Il Progetto

Liano Petrelli

A capo dello staff tecnico del Volley Got Talent vi è uno dei migliori "scacciatori di talenti" del panorama nazionale.  Dopo una brillante carriera come giocatore (Serie A dal 1983 al 1999, 53 presenze in Nazionale, 2 World League, 1 campionato del Mondo, 3 Coppe delle Coppe, 2 Coppe Italia, Miglior ricevitore Coppa Campioni 1991), Liano Petrelli ha intrapreso la carriera di allenatore dimostrando da subito grande capacità e competenza, portando le squadre da lui allenate  a raggiungere  grandi obiettivi.
Liano è  un vero esempio sportivo ed un gran trascinatore per i giovani. Come coach vanta 6 scudetti nazionali giovanili e 2 promozioni di categoria, mentre prima di approdare a Fossano è stato chiamato ad allenare la Nazionale Italiana Juniores maschile. I risultati parlano per lui, ma sul campo e con le persone Liano Petrelli è un uomo che fa dell'altruismo e della passione per il volley la base ideale dalla quale partire per insegnare le tecniche di gioco e costruire una mentalità vincente.

Petrelli ha scelto il Volley Got Talent ed il cuneese per ridare alla pallavolo proinciale il giusto posto che le spetta e per creare, nel Nord Italia, un riferimento di primo livello per la valorizzazione dei giovani giocatori.

ll "Progetto Agonistico"

Il progetto ha 3 scopi e parte dalla convinzione che promozione e processo educativo possano e debbano camminare di pari passo:

 - La formazione degli allenatori della Società e di tutti gli allenatori che aderiscono al progetto di sviluppo dell'attività giovanile sul territorio. Questo perché prima bisogna for­ mare uno staff tecnico all'altezza della situazione, in grado di saper gestire tutte le prob­ lematiche tecniche.
- La formazione di squadre di punta, una per ogni categoria giovanile under e di prime squadre di livello assoluto sia nel settore femminile che in quello maschile.
- La qualificazione di atleti ed atlete che svolgono l'attività all'interno delle società aderenti al progetto.

Indispensabile costruire un preciso percorso che si rivolga a tutti gli atleti e che vada sviluppato dal minivolley all'under 16. Tale percorso si costituisce di una serie di compe­ tenze che il giovane atleta deve acquisire in ciascuna fascia di età in modo che ci sia uno sviluppo preciso e programmato dell'attività rivolta ad ogni singolo atleta.
Agonismo e dimensione sociale: l'attenzione è rivolta a gratificare e trovare la giusta di­
mensione e il giusto campionato per ogni sportivo.

Il raggiungimento di questi scopi permetterà di formare una vera e propria "scuola di pal­ lavolo" dove ogni atleta avrà la garanzia di avere una formazione tecnica (ma anche fisica ed educativa) di grande qualità, che si sviluppa attraverso un percorso programmato con grande precisione. Questo processo di qualità non deve mai andare a discapito della pro­ mozione intesa come la volontà di promuovere la pallavolo e di farla praticare al numero più elevato di persone possibile.

Proponendo nella scuola l'attività della pallavolo e del minivolley si offre agli operatori scolastici una nuova possibilità di educazione motoria per i ragazzi, in coerenza coi nuovi programmi della scuola dell'obbligo. Il gioco sportivo è senz'altro il mezzo più semplice per il raggiungimento di essenziali obiettivi pedagogici. Questa attività si propone i coin­ volgere tutti gli alunni/e delle classi senza discriminare nessuno e ed è indirizzata a tutti i cicli scolastici in modo da offrire occasione di divertimento , di crescita e di educazione permanente alla salute ed al benessere.

Il "Progetto Scuole"

Il progetto vuole perseguire anche i seguenti obiettivi:

  • ampliare l'offerta di pratica  motoria nella scuola
  • promuovere la pratica sportiva in ambiente naturale, ove possibile
  • mettere in evidenza il valore socializzante dello sport e stabilire rapporti interpersonali


Il progetto è davvero ambizioso poiché riguarda sia il settore maschile che quello femminile e quindi spazia a trecentosessanta gradi nel panorama del volley affrontando problematiche completamente diverse.

Articolazione del progetto: l'intervento dei consulenti di Volley Got Talent Fossano ha una durata di circa cinque mesi. Lo svolgimento si articola in tre momenti successivi:
-valutazione iniziale degli alunni/e
-svolgimento delle unità didattiche proposte
-valutazione finale

Le lezioni avranno le seguenti finalità:

  1. Consolidamento dello schema corporeo
  2. Conoscenza della capacità respiratoria
  3. Alcuni schemi motori di base sia dinamici che statici
  4. Strutturazione spazio tempo
  5. Sviluppo maggiore dei comportamenti relazionali
  6. Conoscenza del gioco di squadra
  7. Alcuni accenni di tecniche e tattiche del volley
  8. Motricità generale e specifica
  9. Miglioramento delle cap. coordinative e condizionali

Il Volley Got Talent sottoscrive il proprio codice etico

Nel corso degli ultimi anni, la passione e la cultura della pallavolo hanno subito una forte crescita nella città di Fossano e dintorni, grazie al lavoro svolto da Liano Petrelli in palestra e nelle scuole.
La dirigenza del Volley Got Talent ha fortemente voluto stilare un “codice etico” da sottoporre ad atleti, allenatori, genitori e dirigenti. La società ritiene infatti che la comune e sincera passione per il volley sia di notevole insegnamento del vivere in un gruppo, all’interno del quale la voglia di crescere nel rispetto reciproco e delle regole sia fondamentale. La possibilità poi di vivere all’interno di un ambiente sano e leale deve essere un valore basilare ed irrinunciabile.
Per questi motivi e con l’obiettivo di migliorare l’atteggiamento di tutti, sia dentro il campo che fuori, è stato stilato il “codice etico”. Alla base di questa sorta di “regolamento per tutti”, la società ha preso con riferimento alcuni testi internazionali inerenti l’etica sportiva ed il Fair Play, che vengono brevemente accennati qui di seguito.

Codice europeo di etica sportiva
"Il fair play è un modo di pensare, non solo un modo di comportarsi". Questo è quanto afferma il “Codice europeo di etica sportiva”, redatto dal Consiglio d’Europa nel 1992, in occasione della Conferenza dei ministri europei responsabili dello sport.
La definizione di fair play, letteralmente “gioco leale”, sintetizza bene lo spirito dell’intero codice, che non fissa norme o regolamenti, ma fornisce un quadro etico che porti alla diffusione di una mentalità condivisa più che al rispetto di regole imposte.
Il codice europeo definisce l’etica come “essenziale” in ogni attività sportiva e ad ogni livello, da quello ricreativo a quello agonistico. Tanta attenzione posta sulla pratica sportiva leale deriva dal riconoscimento nello sport di una pratica socio-culturale in grado di arricchire gli individui e la Società nel suo complesso.
Il documento del Consiglio d’Europa stabilisce poi tre categorie responsabili per il radicamento del fair play come priorità di tutti quelli che praticano attività sportiva:
- i governi a tutti i livelli;
- le organizzazioni sportive o connesse allo sport;
i singoli individui, dai genitori agli allenatori, passando per gli arbitri e i dirigenti sportivi.

Il codice europeo di etica sportiva si chiude stabilendo che “abbiamo tutti la responsabilità di promuovere il fair play, il modo vincente, perché chi gioca lealmente è sempre vincente!”

Dichiarazione di Nizza
Il Consiglio Europeo, riunitosi a Nizza nel dicembre del 2000, produce un documento nel quale si ribadisce l’importanza dello sport come “fattore di inserimento, di partecipazione alla vita sociale, di tolleranza, di accettazione delle differenze e di rispetto delle regole”.
L’importanza di questo documento sta nel vincolo per gli Stati membri, invitati a rispettare i principi generali fissati dalla dichiarazione del Consiglio Europeo. “L’attività sportiva deve
essere accessibile a tutte e a tutti” e gli Stati membri devono garantire e incentivare le possibilità di praticare sport a tutti i livelli.
Il Consiglio Europeo sottolinea poi l’importanza delle federazioni sportive e della loro autonomia. Infine, attenzione particolare viene dedicata ai giovani sportivi, sottolineando i vantaggi della pratica sportiva,  ma anche l’importanza di garantire agli sportivi minorenni adeguata formazione professionale.

Codice Etico

Destinatari
I soci, i giocatori, il personale tecnico tesserato ed i collaboratori, anche occasionali, della Volley Got Talent sono obbligati ad osservare i principi in esso contenuti. Sono altresì destinatari obbligati del Codice i fornitori, i partner delle iniziative promozionali e chiunque svolga attività in nome e per conto della Volley Got Talent o sotto il controllo della stessa. Il Codice Etico sarà consegnato a tutti i soggetti interessati e sarà disponibile sul sito internet www.volleygottalent.it

Principi generali
Valore primario per il Volley Got Talent è la promozione dei valori positivi nello sport    giovanile, nella consapevolezza che il buon esempio rivolto ai giovani è la più immediata forma di educazione al rispetto reciproco;
I dirigenti, gli allenatori e gli accompagnatori sono tenuti a trasmettere ai giocatori il Codice Etico della Società, e sarà loro cura sensibilizzare i genitori degli atleti affinché il loro atteggiamento non interferisca nelle scelte della Società.
Nell’ambito della loro attività professionale, i collaboratori del Volley Got Talent sono tenuti a rispettare le leggi vigenti, la normativa sportiva applicabile, il Codice Etico e i regolamenti interni. In nessun caso il perseguimento dell’interesse della Volley Got Talent può  giustificare la loro inosservanza.
Il Volley Got Talent si attende dai propri collaboratori, nello svolgimento delle proprie mansioni, comportamenti eticamente ineccepibili, atti a rinsaldare la fiducia reciproca ed a consolidare l’immagine della società;
Non sono tollerati comportamenti antisportivi, quali maltrattamenti, prese in giro, derisioni, bestemmie e parole fuori luogo verso i propri compagni, gli arbitri e verso gli avversari;
Il Volley Got Talent richiede il massimo impegno per preservare la salute psicologica e fisica dei giovani: a tal fine si ribadisce il proprio sforzo al fine di scongiurare la pratica del doping e dei comportamenti che possono implicare, anche indirettamente, l’abuso e lo sfruttamento commerciale dei ragazzi;
Tecnici e dirigenti sono a disposizione dei genitori degli atleti per tutte le informazioni necessarie “di carattere non tecnico”.

Norme comportamentali degli atleti tesserati
I comportamenti in campo e fuori devono essere improntati ai seguenti principi:

L’atleta si impegna a condurre un regime di vita idoneo al miglior conseguimento dei risultati sportivi prefissati, astenendosi in particolare dall’esercizio di attività che possano mettere in pericolo la propria incolumità fisica.
L’atleta si impegna a rispettare  le seguenti norme di comportamento:
a non ritardare o ad assentarsi dagli allenamenti: dovrà essere in palestra almeno 10 minuti prima  dell’inizio, salvo speciali permessi autorizzati;
ad informare personalmente il proprio tecnico o il dirigente competente, qualora non possa essere presente alla seduta di allenamento, motivandone l’assenza;
ad informare il proprio tecnico o il dirigente di ogni malattia o sintomo che potrebbe pregiudicare la propria salute nell’attività agonistica (a titolo esemplificativo, dolori muscolari, febbre, allergie, stati di malessere generale, ecc.);
 dare il proprio pieno impegno  sia negli allenamenti che nelle gare;
seguire durante gli allenamenti e le gare le istruzioni degli allenatori designati;
comportarsi sempre  in modo corretto durante le gare, così da evitare qualsiasi provvedimento disciplinare nei propri confronti da parte dei direttori di gara e della Federazione Italiana Pallavolo;
comportarsi anche al di fuori del campo di gioco in modo improntato alla massima correttezza ed educazione;
durante le trasferte organizzate con mezzi societari o pullman, essere presente nel luogo di appuntamento almeno 10 minuti prima della partenza ed a ritornare insieme alla squadra nel medesimo luogo di partenza (variazioni a tale situazione vanno segnalate al dirigente almeno un paio di giorni prima);
nelle partite interne aiutare al montaggio e smontaggio degli striscioni pubblicitari;
durante le trasferte o momenti in comune organizzati dalla società (tornei, ritiri, o altro simile), ad attenersi a quanto specificato dal dirigente responsabile o dall’allenatore, per quanto riguarda orari partenza e arrivo, norme di comportamento a tavola, uso dei cellulari, rispetto della struttura in cui si è alloggiati o si fa allenamento;
partecipare alle varie iniziative che la società svolge per migliorare la visibilità con gli organi di stampa o altro che possa migliorare l’immagine societaria stessa;
riporre e aver cura dei materiali tecnici necessari per l’allenamento (palloni, palle mediche, reti, pali, etc…) sentendosi corresponsabile del corretto uso dello stesso;
a versare alla società la quota stabilita nei tempi stabiliti  (in caso di problematiche segnalarle al dirigente interessato);
a non assumere sostanze nocive per la propria salute.

Atteggiamento verso staff e terzi
L’atleta si impegna a non assumere atteggiamenti irriguardosi nei confronti dei dirigenti, allenatori, propri compagni e quanti altri rappresentino la società, nei confronti del pubblico e dei giornalisti.

Indumenti di gioco e per il tempo libero
L’atleta si impegna ad utilizzare nel corso delle gare ufficiali e amichevoli gli indumenti di gioco forniti dalla società. Egli dovrà custodire con diligenza i predetti indumenti, nonché il materiale sportivo in dotazione, consapevole che quanto gli viene fornito dovrà essere d a lui riacquistato in caso di smarrimento o doloso deterioramento. Durante le manifestazioni sportive, le sedute di allenamento, gli incontri ed eventi in generale il materiale in dotazione deve essere curato ed in ordine.

Esame medico
L’atleta si impegna a sottoporsi ad esame medico completo e ad accertamenti clinici che ne assicurino l’idoneità all’attività agonistica. Si impegna inoltre a consegnare il certificato rilasciato dal medico ad un rappresentante della società (dopo essersi fatto copia personale del certificato). La visita medica va ripetuta annualmente ed il nuovo certificato deve essere consegnato entro la scadenza di quello vecchio.